GIANNI ZUCCON: A LECTURE ON ETHICS

Gianni Zuccon gives a lecture on work ethics at the Politecnico in Milan

Untitled design

(please note: the following press release is available in Italian only)

Un incontro sulla storia e sul futuro della nautica raccontati attraverso le più grandi innovazioni di design. Fra i relatori anche Gianni Zuccon, designer che con le sue intuizioni ha scritto pagine della storia della nautica italiana

 

Giugno 2016. Un intervento appassionato, a tratti critico, quello che l’architetto Gianni Zuccon – fondatore dello studio Zuccon International Project – ha tenuto al politecnico di Milano. Agli studenti del master in Yacht Design presenti fra il pubblico ha offerto la sua personale visione su cosa voglia dire essere un designer e quale sia l’etica alla base di questa professione.

 

Onestà intellettuale, definizione ben chiara del rapporto fra il prodotto e l’ambiente che lo circonda, chiarezza assoluta sulle possibilità di realizzazione del progetto stesso e importanza della ricerca: questi sono i punti cardine di un’etica imprescindibile a cui il designer deve rimanere sempre fedele.

 

Secondo Zuccon “Ogni architetto ha il dovere di riconoscere l’importanza della propria progettazione e l’impatto che questa avrà sulla storia del cantiere committente e sulla tradizione del brand in cui il nuovo progetto andrà a inserirsi”.

 

Una critica è stata rivolta ai colleghi che, nel concepire il design di una nuova imbarcazione, non sanno dare il giusto rilievo al rapporto fra prodotto e ambiente in cui questa verrà a inserirsi, eliminando di fatto la consapevolezza di tutta una serie di importanti scelte progettuali. Sempre nelle parole dell’architetto: “L’ambiente, il mare, fissa regole che non possono mai essere disattese. Negli ultimi anni si sono moltiplicati progetti di per sé piacenti ma che non hanno tenuto conto di queste specificità e anzi sono stati guidati da una ricerca di forme particolari, mirata unicamente alla gratificazione personale”.

 

Una frecciatina è rivolta anche alle aziende che troppo spesso, oggi, affidano compiti di rilievo a persone senza le giuste competenze, non riuscendo più a riconoscere il giusto valore all’esperienza e alle conoscenze dei professionisti.

 

Gianni Zuccon prosegue poi paragonando i designer ai registi, il cui compito è quello di coordinare le diverse forze produttive, condividendo il progetto con tutti coloro che partecipano alla sua realizzazione: produttore, mercato e progettista.

 

L’architetto ha infine concluso esortando gli studenti a coltivare sempre l’entusiasmo e l’amore per il design, i due elementi che stanno alla base della spinta creativa necessaria per continuare a crescere, progettare e innovare.